martedì 10 luglio 2012

Fedra, amore mio...


....mio piccolo tesoro..... mi manchi da morire


Ora puoi camminare e correre senza la tua carrozzina che è rimasta a me, lì nella tua cameretta vuota... corri amore mio, gioca, salta, passeggia al fianco di Gesù e stai ora in braccio ad una Mamma speciale, molto più brava di me...

venerdì 29 luglio 2011

E sono diciotto!

Quando venne al mondo quell'esserino così debole e indifeso si è subito presa un pezzetto di cuore di chiunque le stesse vicino. Il mio si è spezzato e ricucito così tante volte che ne ho perso il conto... il cuore di mio marito, della mia mamma, di mio fratello e di tanti altre persone care noi facevano il coro con il mio.
Un anno intero lo abbiamo passato in quell'ospedale così lontano e così brutto! In una stanzetta così piccola e scomoda, ogni volta con nuovi coinquilini a farci compagnia, con cui condividere timori e speranze o anche da sopportare sperando che se ne andassero presto... Si, tutti se ne andavano e noi eravamo sempre lì, passavano i giorni, le settimane, i mesi e noi sempre lì. Iniziavo ogni santo giorno chiedendomi quale tegola ci sarebbe caduta in testa, ne capitavano di tutti i colori.
E quel piccolo esserino subiva tutto, stremata, debolissima, sempre più malata, sempre più "torturata" da tutte le cure. Quante volte ho temuto di perderla lo sa solo il cielo. Quante volte all'entrata nelle sale operatorie mi sentivo dire "Signora... SE esce...."
Quante volte ha vinto le sue battaglie lo so io: sempre!
Ad ogni nuovo problema la fila dei medici che entravano e uscivano dalla stanzina triste era sempre più lunga, le cure sempre nuove, gli esami sempre più invasivi, gli effetti sempre più crudeli. Ma lei ce la faceva sempre. Ed entrava sempre più anche nei cuori di ogni infermiera e di ogni medico, in particolare del suo "secondo papà" che ancora oggi continua a seguirla.
Nessuno tra tutti quei medici, professori, luminari, avrebbe scommesso dieci lire (si... c'erano ancora le nostre care vecchie lire) di vederla sopravvivere al suo primo compleanno.


E oggi sono diciotto!

Auguri Fedra, amore mio! Mia vera maestra del significato della parola "Forza"

martedì 19 luglio 2011

Un cuore speciale per Fedra

Da un paio di giorni Fedra ha un nuovo ciondolino a forma di cuore appeso alla sua carrozzina...
Si tratta di un cuore in pasta di mais che ho fatto la scorsa settimana sul quale ho incollato (dire "decoupato" sarebbe un insulto alle maestre del decoupage!) una immaginetta particolare: lo scudo del Sacro Cuore di Gesù di cui ero venuta a conoscenza nel blog della carissima Mirta.Volevo farne un portachiavi ma quando Fedra l'ha visto l'ha voluto per sè e se lo portava in giro per la casa continuamente, lo lasciava da qualche parte e poi tornava a riprenderlo. Alla fine le ho detto "Vuoi che la mamma te lo appenda alla carrozzina?" e lei ha detto subito di si!
E così ecco la carrozzina più bella e più preziosa! Grazie a Mirta per le sue preziose indicazioni!
Ecco un link interessante per chi volesse conoscere meglio l'immagine dello Scudo del Sacro Cuore

domenica 26 giugno 2011

Racconto di Ieia!

Oggi alla messa c'era una gran festa! La mamma ha detto che la festa si chiama "Corpus Domini" e mi ha vestita tutta bella elegante, mi ha messo una bella gonna rossa invece dei soliti pantaloncini e anche un bel fiocco tra i capelli (però rideva e mi diceva che sembravo un pochino un uovo di Pasqua!).
Poi mi ha dato una bella borsetta tutta piena di fiorellini colorati


Li aveva raccolti la zia Tilde nel suo giardino, che bello giocarci!!!
Erano pure profumati!
Poi è iniziata la processione e tanti altri bambini avevano i loro fiorellini. Li lasciavamo cadere a terra perchè dopo di noi il don portava Gesù e al suo passaggio avrebbe camminato sui fiorellini di noi bambini.
Finita la processione... Mamma! Guarda! Quanti petali colorati ci sono a terra!!! Siamo stati proprio dei bravi bambini a fare questo bel tappeto per Gesù!
Ma... che dici mamma... posso restare tutta bella elegante con la gonnellina anche se la festa di Gesù è finita?

sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua!!!

Gesù che sempre nella vita andava contro il pensare comune, non manca anche nella morte di insegnarci che il Padre non pensa come noi piccole creature ma pensa, agisce e soprattutto ama in grande!
Se per noi l'idea della morte è pensiero della fine, Egli con la sua morte ci ha donato un nuovo inizio.
Se per noi Dio è al di sopra e lontano dagli uomini, Egli si è fatto proprio uomo tra gli uomini.
Se per noi la croce è la condanna peggiore da dare ai peggiori, Egli si è consegnato anche se innocente ed ha trasformato la croce da vergogna a trono e simbolo della vita redenta.
Se per noi l'errore va punito, Egli ci ha mostrato e donato il perdono.
Se per noi oltre una tomba non c'è altro... Egli ci ha mostrato il suo sepolcro scoperchiato!!!
Buona Pasqua!!!

venerdì 22 aprile 2011

Il silenzio delle campane

Ieri sera le abbiamo sentite ancora una volta prima che si zittissero.

Ieri sera la cena era l'ultima, era piena di doni, di significati e di presentimenti. Ieri sera la messa era ricca di gesti, di memoria, di momenti grandi.

E poi tutto si è fatto silenzio. L'altare si è spogliato, le luci si sono spente, i canti si sono fermati.

Oggi nessuna campana suona, oggi si attende la Passione di Gesù, oggi è rinuncia, è tristezza e raccoglimento. Oggi si ripercorre il termine della vita del Signore della vita e si resta in adorazione del pane vivo in attesa del mistero che si rinnoverà.

Com'è bello poter vivere ancora tutto questo.

domenica 17 aprile 2011

Il giorno che sta per finire

La domenica sta per finire e domani inizia una nuova settimana.

Eppure non è una settimana qualsiasi ma la Settimana Santa, iniziata oggi con la Domenica delle Palme.

Che gioia andare a prendere il rametto benedetto dell'ulivo da custodire in casa per un nuovo anno. Che bello poterci andare con la mia Fedra.

Com'è cambiata la mia vita, quanti ricordi legati a questo giorno negli anni passati. Quando bambina aprivo la processione degli ulivi dal cortile dell'asilo parrocchiale delle suore fino all'entrata della chiesa, poi da adolescente quando si vuole tutto e il contrario di tutto e me ne restavo in fondo alla processione e poi seduta agli ultimi posti in chiesa per chiaccherare con le amichette. Crescendo ero lì come catechista a portare i bambini affidati a me durante l'anno, o da novizia scout in divisa, o da lettrice durante la messa, o la maestra riconosciuta dai propri alunni e salutata dalle mamme. Quanto era bello sentire dentro di me il fuoco della festa, l'ardore del significato di ogni messa, la gioia della fede.

Il tempo e le vicissitudini della vita mi hanno vista poi sofferente, arrabbiata, depressa, implorante, lontana, pentita, riconciliata, disinteressata, curiosa, speranzosa... Quanti sentimenti sa suscitare il "Gran Capo" nei nostri cuori...

E oggi sono tornata nella chiesa che mi ha vista nascere, crescere e vivere una vita intera, ci sono tornata con la mia bambina. Ho visto volti conosciuti che non mi riconoscevano, o volti che non riconoscevo e dimostravano di conoscere me, ho visto cambiamenti, ho visto novità e vecchi riferimenti. Ho gustato i pochi momenti di partecipazione alla messa che mi sono potuta concedere con Fedra che cercava di muoversi tra le panche e le persone incurante di ogni solennità... e anche io come chi accoglieva Gesù che entrava in Gerusalemme agitando rami di palma ho raccolto il mio ramo di ulivo e ho accolto Gesù.

lunedì 11 aprile 2011

Fedra's Egg

Non mi è passata la voglia di un ovetto da appendere al cellulare... e siccome nessuno può vantare diritti di copyright sul nome di mia figlia... ecco l'ovetto di Fedra!




mercoledì 30 marzo 2011

...e il MIO sole...

Una settimana fa Fedra è stata sottoposta ad un nuovo, ennesimo esame.
Non è stata una giornata facile, ad iniziare dal triste reparto in cui l'ho portata, per non parlare dei tanti e tanti tentativi per trovare una vena che tenesse l'ago per i minuti sufficienti a fare un prelievo di sangue e poi farle la sedazione prima di infilare altri aghi che servivano a prelevare anche il midollo e una biopsia ossea.
Non è facile spiegare che ogni cosa, ogni esame, ogni ricovero, ogni day hospital è fonte di disagi e dolore dentro e fuori.
Chi non vive quello che vive lei e non vive accanto a lei non sa cosa significhi sperare che basti un solo tentativo per poter inserire una cannula in una vena che non si sfianchi dopo pochi istanti, o come si debba fare costantemente attenzione a cosa arriva nei piatti dalla mensa perchè nonostante sia scritto in caratteri cubitali e ripassato più volte con l'evidenziatore che è affetta da allergie e nonostante si tratti delle cucine di un ospedale dove le allergie dovrebbero essere riconosciute come patologie e non come capricci, rischio ad ogni pasto di darle qualcosa che la mandi in shock anafilattico (l'allergia a latte, uova e derivati non contempla caffelatte e biscotti a colazione, tanto per capirci).
Chi non ha vicino un amore di bambina come lei non teme giorno per giorno che si debba nuovamente farle fare gli esami del sangue perchè, ancora non si sa come mai, ogni tanto bisogna farle una trasfusione... sempre che dopo decine e decine di buchi si riesca a trovarle una vena per le cannule.
E chi non vive tutto questo da tanti mesi come noi non sa quanta gioia si prova nel sentirsi dire "oggi l'emocromo è buono, tornate a casa, non serve la trasfusione"... E se dopo una frase bellissima come questa, una bambina che è stata rinchiusa in ospedale o in casa per tutto l'inverno vuole venire con me e la nonna al parco in un giorno di sole quasi caldo come oggi?

mercoledì 24 novembre 2010

Angioletti

Per dire grazie agli angeli senza ali che fanno da custodi agli angioletti ammalati come la mia Fedra... Non mi veniva in mente nessun altro soggetto per queste perlone a crochet che voglio fare per le bravissime dottoresse che si stanno tanto prodigando per la mia principessa. Questa volta però ho ripreso ad usare le mie adorate micro rocaille 13/0! Fino ad ora sono riuscita a prepararne sei... ma ne devo fare molti altri prima che tutti possano prendere il volo verso il reparto!

martedì 12 ottobre 2010

sabato 2 ottobre 2010

Di ritorno da Lourdes

Per la quarta volta ho partecipato al pellegrinaggio nazionale dell'UNITALSI a Lourdes, finalmente sono tornata a casa. Non so perchè, ma quest'anno proprio non sono partita volentieri e, forse per questo, una volta lì ogni disagio o difficoltà mi è sembrato pesante. Forse per questa mia errata predisposizione non mi sono sentita "a casa" anche se sembra strano dire di sentirsi a casa proprio quando da casa si va lontani. Forse sono andate storte più cose di quante ne volessi affrontare, ma soprattutto penso sia stato più pesante del previsto perchè quest'anno la mia Fedra non è stata bene, anzi. Già debilitata da un periodo di malattia prima della partenza, una volta lì ha avuto febbre alta, le è tornata la tosse e una discreta dose di virus intestinale che si è portata a casa come souvenir. Nonostante tutto questo voleva ogni giorno che la portassi alla grotta della Madonnina, non sempre l'ho accontentata ma quando ho potuto farlo ce l'ho accompagnata volentieri. Ho pensato a tutte le persone care proprio mentre andavo lì con la mia principessa e ho portato con me tante e tante persone amiche per le quali ho lasciato le mie preghiere in quella piccola grotta.

venerdì 13 agosto 2010

Anteprima!

Ecco l'anteprima del numero di settembre di Perlen Poesie, la rivista di perline numero 1 in Europa! Sono così curiosa ed impaziente di averla tra le mani... E il mio più grande orgoglio è che in questo numero, tra nomi di mostri sacri come Laura McCabe e Birte Jansenn...... c'è anche la zia coccinella... Renata! Si si!!!!!!!! C'è una mia creazione tra quelle dei mostri sacri!!!!!!!!!!!!! Oh mamma che emozione!!!!!!!!!