sabato 16 febbraio 2013

Bilancio della mia trasferta a Roma: decisamente positivo e… un paio di sassolini da togliermi dalle scarpe


Ed eccomi a tracciare un bilancio del mio viaggio a Roma!

Viaggio comodo e veloce, grazie alla prenotazione anticipata ho anche risparmiato e poi viaggiare in compagnia del mio angelo custode Lia non è mai noioso! Sembra che le insegnanti abbiano sulla testa una sorta di insegna lampeggiante con la freccia che le indica perché abbiamo sempre avuto attorno bambini e Lia addirittura ha fatto i compiti di matematica con una di loro! = POSITIVO

Soggiorno piacevolissimo! Dal momento in cui ho posato piede a Roma sono stata praticamente presa in braccio da Sonia e Athos che hanno fatto di tutto e di più (e fin troppo) per accompagnarci, viziarci, farci visitare tutto quello che volevamo vedere, spiegarci tutto quello che vedevamo (volendo avrebbero un futuro come guide turistiche personalizzate!), portarci nei cantucci più pittoreschi e nei negozietti più nascosti per non parlare di ristorantini, pizzerie, spizzichini, caffè, dolcetti e mangiate varie! Non c’è stato un solo momento “vuoto”, non c’è stato mai bisogno di fermarsi a riflettere “e adesso di cosa parliamo?”, non c’era che da pensare qualcosa e già era fatta! Programmare? E perché? In ogni momento era intesa al primo sguardo, per non parlare del grande debito di riconoscenza che mi porto = POSITIVISSIMO

Incontri  con vecchie e nuove conoscenze, persone che non avevo mai visto "dal vivo" con cui ho subito sentito un’intesa, persone che già avevo incontrato e che sono stata felicissima di rivedere, amiche di vecchia data a cui mancava solo un volto davanti ai miei occhi e nuovi incontri da aggiungere alla lista delle amicizie nate. Una pizza in compagnia di alcune, una con altre, e i momenti in compagnia per la breve durata di un corso, in pratica non mi sono mai sentita sola! = POSITIVISSIMO

Turismo da toccata e fuga con il cellulare sempre troppo scarico per fare tutte le foto che avrei voluto, e quando invece era carico non avevo il tempo per distogliere lo sguardo da ciò che mi circondava. Ho visto la famosa statua orribile del caro Papa Giovanni Paolo II fuori dalla stazione (ma perché quello scultore era così arrabbiato con il Santo Padre da fargli un tale dispetto?). Ho visitato la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, il ghetto ebraico, piazza qui e piazza là, mi sono congelata sul tetto degli autobus scoperti ridendo come una matta sulle stranezze del traffico di città! La metro romana per me ormai non ha più segreti (più o meno)! Per sfruttare ogni possibile minuto di permanenza anche in attesa del treno del ritorno abbiamo trovato il tempo per andare a visitare la bellissima Basilica di Santa Maria Maggiore (famosa come Santa Maria della Neve) e vedere la culla di Gesù Bambino che vi si conserva = POSITIVO

Inaspettato risvolto “pellegrinaggesco” della visita a San Pietro… Troppo bello, troppo particolare, troppo ricco, troppo forte, troppo intenso, troppo storico, troppo tutto per essere raccontato senza scrivere per ore………  Come in un puzzle dove ogni singolo pezzo ha il suo posto in cui essere inserito, tutto mi ha portata a ricevere grandi doni proprio lì dove è il centro della mia fede. Ogni coincidenza e ogni fatto che mi capitava mi portava a pensare che dovevo essere lì in quel giorno, che dovevo tornare lì in quell’altro giorno. Così lunedì mattina apprendo la notizia epocale della sofferta decisione del Santo Padre proprio pochi minuti dopo essere uscita dalla Basilica di San Pietro, poco dopo aver avuto l’immensa gioia di ricevere un grande dono: avendo chiesto ad un gentile signore del servizio d’ordine, semplicemente e timidamente, di poter lasciare la fotografia della mia Ieia sul muricciolo di colonnine di marmo accanto alla tomba del Beato Giovanni Paolo II, mi sono sentita rispondere subito di si e dopo alcuni istanti invece è lui a chiedermi della bambina nella foto, appena sa che è la mia principessa mancata da poco scuote la testa dicendo “no, non la lasciamo lì, la mettiamo proprio accanto a lui”, prende la foto, apre il cordone rosso che chiude l’accesso alla tomba e l’appoggia proprio alla lapide mentre io lo guardavo commossa ben oltre le lacrime.

 Così due giorni dopo gli impegni che in origine mi avevano portata a Roma saltano e mi permettono di andare ad assistere alla messa del mercoledì delle ceneri, la messa che inizia la Quaresima e  che sarà anche l’ultima messa pubblica di Papa Benedetto XVI, e in coda da subito non solo riesco ad entrare in Basilica e a trovare posto a un metro da dove lui entra, ma mi sento completamente immersa in un clima di abbraccio forte forte, la mia amica Sonia è accanto a me e come me ogni tanto si guarda attorno e ci diciamo ora una ora l’altra “ma ti rendi conto di dove siamo? Di quale momento stiamo vivendo?”. 

La suora seduta vicina attende una sorella che non arriva e dopo un po’ ci fa avvicinare ancora di più alla balaustra che delimita il passaggio di decine e decine di cardinali e vescovi concelebranti, e come dimenticare un gruppo intero di giovani preti capitati per caso pure loro proprio lì, proprio quel giorno, con i quali continuiamo a parlare delle meraviglie di ciò che accade inaspettato e che ci hanno ribattezzate “le signore della Provvidenza” = SUPERSTRAMEGAPOSITIVISSIMO 

Potrebbe qualcosa rovinare una tale raccolta di frutti positivi? Una nota stonata in tanta perfetta sintonia c’è, ma non le permetterò di abbassare il voto positivo della mia esperienza romana! L’amaro in bocca c’è stato perchè ero partita per tenere dei corsi che alla fine sono stati un flop. Non penso certo di arricchirmi tenendo corsi, anzi, ogni centesimo che ne guadagno va nel progetto per Fedra, ma sostenere le spese di un viaggio così (ovviamente escluse le mie spese personali di turista a tempo perso) è una eventualità che considero quando so di avere almeno una certa quantità di iscrizioni… e le iscrizioni sembrava che ci fossero, o almeno così mi era stato detto. La sorpresa è stata tanta nel trovare “ben” sei allieve in tutto per tre corsi, il quarto l’ho disdetto io per andarmene a San Pietro. Nella mia esperienza iscriversi a qualcosa e non presentarsi si chiama scorrettezza o mancanza di rispetto, sia verso il negozio che organizza, sia verso chi tiene il corso, a maggior ragione se chi tiene il corso viene da lontano e sostiene delle spese per essere presente. Non è mia competenza ma credo le cose potevano essere organizzate in modo diverso per evitare questo inconveniente, ho trovato assurdo arrivare la mattina del secondo giorno chiedendo “quante persone dovrebbero esserci oggi?” e star lì ad aspettare se e quando avrebbero deciso di arrivare come fossero un dono che doveva piovere dal cielo, quando invece l’unica su tre che aveva preso seriamente l’impegno di esserci è stata puntualissima e molto comprensiva per il mio stato d’animo alterato. Probabilmente sono stata scorretta anche io nell’andarmene in Vaticano invece di restare tutto il giorno come da programma…… ma pensare che avrei dovuto stare ad aspettare “se e quando” qualche iscritta sarebbe venuta, non mi fa pentire della mia scelta.

Alla fine del conto il bilancio quindi è, nonostante tutto, assolutamente POSITIVOSENONDIPIU’ e devo ringraziare di cuore: Sonia e Athos in primis per tutto, Antonella, Graziella, Emanuela, Paola, Mariarosaria per la bellissima compagnia; Cinzia, Maria, Laura per aver voluto seguire i miei corsi; Silvia, Liliana e Mary per avermi ospitata nel negozio LaboArt

7 commenti:

Tamara ha detto...

L'emozione più grande... la foto di Fedra accanto al Papa più grande degli ultimi tempi... mi sono emozionata nel leggerlo...

Pinuccia ha detto...

Che belle queste positività.Una gran bella esperienza che ti ha dato tanto.
Un bacione

MAGU ha detto...

Che dire? Sei stata molto esplicativa nel tuo escursus circa la visita a Roma, nata con uno scopo e sfociata in qualcosa d'altro. Stai serena, non è dipeso da te, Fedra desiderava andare a mettersi vicino al Santo Padre per eccellenza, vuoi mettere? Hai fatto la sua volontà, io mi sono commossa nell'apprendere ciò, cara dolce principessa, di dirige dal cielo, sei nelle sue mani. Un abbraccio. Marilla.

Cinzia ha detto...

Renata piano piano si sta delineando ciò che il destino vuole per te...un cammino parallelo ma non per questo meno felice!!! Ti abbraccio

Daniela Finetti ha detto...

Ciao Renata,

sono felice per te di tutto quello che hai vissuto a Roma, devono essere stati dei bei momenti!!! Per l'ultima parte mi dispiace, a volte le persone prendono impegni con troppa leggerezza..non so che dirti però forse era destino che tu fossi a Roma proprio in quei giorni...che potessi vivere quello che hai vissuto, che ti rimarrà sempre nel cuore. Un abbraccio, Daneila

Elebijoux ha detto...

Sono contenta per la tua esperienza spirituale a Roma, per il resto lascia perdere... lo so che tu hai "le spalle larghe" e saprai ricordare solo le cose positive... Kisssss

Simy69 ha detto...

Leggendo quello che hai scritto, e arrivata dove hai posato la foto della tua Principessa, avevo le lacrime che scendevano... hai trovato veramente una persona meravigliosa che ti ha fatto un enorme regalo...
Per quanto riguarda il motivo del tuo arrivo a Roma, io neanche sapevo che stavano organizzando corsi con te come insegnante, altrimenti mi sarei "fiondata" come si dice a Roma... ma sono felice per te che nonostante tutto ti sia trovata bene a fare la turista... e sono altrettanto felice di poterti rileggere... Un bacio e un Abbraccio!!!!

Simona (Simy69)